
Così il mio corpo ha ripreso a funzionare
Conosco diverse coppie che non riescono ad avere figli e hanno percorso la classica via della medicina occidentale, con le sue varie modalità più o meno invasive. Anche se non avere figli è veramente una delle difficoltà più grandi da accettare, dai loro racconti ho capito che quella strada non faceva per noi, perché avrebbe tolto al nostro desiderio di essere genitori quella tenerezza e quella umanità che a mio avviso sono indispensabili. Con la nostra insegnante dei metodi naturali abbiamo continuato il nostro percorso per alcuni mesi, acquisendo sempre più competenza su quella che era la mia situazione. Grazie a lei sono riuscita a contattare un medicoche mi ha aiutato a comprendere la ragione del mio malessere dell’ultimo anno (ero semplicemente intollerante ad alcuni alimenti e ciò aveva indebolito il mio corpo a tal punto da non riuscire a portare avanti una gravidanza); mi ha accolto con la stessa umanità con cui mi aveva accolto la mia insegnante. Dopo pochi mesi di cure il mio corpo ha ripreso a “funzionare”. E finalmente sono rimasta incinta!
Sara e Luca
Nulla accade per caso

Cinzia e Paolo
Dare significato alla sofferenza

Diana, insegnante dei metodi naturali
Apertura gioisa alla vita
Qualche tempo fa una donna atea e infertile, che si era avvicinata al metodo naturale esclusivamente per ragioni ecologiche, tornò con il bambino in braccio per esprimere la sua gratitudine nell’aver raggiunto la maternità con i metodi naturali, cioè attraverso un cammino che l’aveva fatta crescere nella conoscenza di sé e nel rispetto della dignità della procreazione umana. Come lei, tante altre negli anni sono riuscite a ottenere una gravidanza in questo modo. Dove la gravidanza invece non è arrivata, il metodo naturale è stato comunque un aiuto basilare: sul piano clinico per avviare una diagnosi di sterilità, sul piano umano per affrontare le scelteconseguenti nell’ottica della generosità e del dono. Le coppie che seguivano questo stile di vita, infatti, hanno accettato con più facilità la fatica della loro condizione: le ho viste aprirsi alla maternità adottiva oppure a un qualche servizio di volontariato. Ciò che accade più spesso – e di fondamentale – nel cammino delle coppie che scelgono i metodi naturali è l’apertura gioiosa all’accoglienza della vita. In un’epoca in cui si parla di amore “liquido”, ho sperimentato nei fatti che la proposta dei metodi naturali costituisce, in definitiva, un contributo culturale molto importante per la costruzione di famiglie solide. Per quanti ci si incamminano seriamente, diventa una scoperta liberante che, a fronte di una piccola disciplina della sessualità, arricchisce profondamente la relazione coniugale in termini di serenità, salute e apertura alla vita. Una volta una coppia venne a ringraziarmi con queste parole: «Ci hai insegnato a spostare una montagna con la punta del mignolo».
Flora, insegnante dei metodi naturali

Cosentino AM, 2008, Testimoni di speranza. Fertilità e infertilità, dai segni ai significati, Edizioni Cantagalli, Siena
e sono riportate anche in:



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